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TERMOGRAFIA

METODI DI PROVA

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La termografia è una tecnica diagnostica non distruttiva che sfrutta il principio fisico secondo cui ogni corpo con una temperatura maggiore dello zero assoluto (-273.14°C), emette energia sotto forma di radiazione infrarossa; dalla misura della radiazione emessa quindi può essere ricavata la sua temperatura senza alcun contatto.

Fondamentalmente, la termocamera o radiometro rileva la radiazione elettromagnetica emessa da ogni punto dell’oggetto e la rappresenta in un’immagine che può essere visualizzata o in una scala di grigi o in una scala convenzionale di colori.

La termovisione quale mezzo di diagnosi non distruttiva presenta un vasto campo di applicazioni ad esempio usata nell’edilizia è possibile individuare perdite d’acqua sia calda che fredda, rilevare difetti d’isolamento come ad esempio la corretta posa del cappotto termico, la tessitura muraria per identificare elementi architettonici nascosti, rilevare infiltrazioni d’acqua da impermeabilizzazioni di guaine bituminose, individuazione di ponti termici, mappatura di impianti di riscaldamento tradizionali e a pavimento, zone soggette a risalita di umidità, è anche possibile diagnosticare distaccamenti d’intonaco o rivestimenti ceramici esterni.

Molto usata la termografia trova applicazione nella manutenzione elettrica a bassa, media e alta tensione, infatti è possibile individuare componenti difettosi come fusibili-relè-resistenze, cavi stirati, individuare contatti elettrici allentati, ossidati e consumati, il crimpaggio difettoso di capicorda, è possibile altresì confrontare il carico di due o più linee parallele ed è possibile verificare l’efficienza di motori elettrici. Grande applicazione il controllo termografico lo trova nella verifica di impianti fotovoltaici sia per testarne l’efficienza che per la ricerca di celle parassita.

Nell’industria questa tecnologia ci permette di individuare distaccamenti di refrattario, difetti d’isolamento su apparecchiature, cedimenti in genere, accumuli di depositi in serbatoi e tubazioni, surriscaldamenti di cuscinetti e componenti meccanici, surriscaldamento di avvolgimenti interni, disallineamenti; ed è possibile monitorare processi produttivi; tutto questo senza mai fermare un processo produttivo o programmare controlli nei fermi impianto.

In sintesi il metodo termografico può essere impiegato in tutte le situazioni e soprattutto in qualunque settore dove la variazione della temperatura superficiale è attribuibile a discontinuità nelle proprietà del materiale.